Il pedagogo

La regia è, in fondo, una forma di coaching
La mia dimensione pedagogica è strettamente legata al mio lavoro artistico come regista. La regia è, in fondo, una forma di coaching, e negli anni ho sviluppato un approccio basato sul dialogo tra l’interprete e la sua identità personale.
L’attenzione alla formazione di giovani attori e cantanti
Questo percorso si è consolidato nel teatro di prosa e nelle esperienze di regia, con un’attenzione particolare alla formazione di giovani attori e cantanti. Il mio obiettivo è accompagnare gli interpreti a scoprire il meraviglioso mondo dell’interpretazione, ponendo al centro la relazione tra musica, parola, corpo e respiro.
Credo che interpretare significhi molto più che eseguire un ruolo: è un’arte viva che nasce dall’incontro di questi elementi e che si costruisce nel tempo. Attraverso la mia esperienza in conservatori, masterclass e istituzioni prestigiose, lavoro per trasmettere più che insegnare, per aiutare i giovani artisti a costruire un’identità forte e autentica, capace di portare avanti una preziosa eredità artistica.

